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Comitato Promotore della Fondazione per la Moneta di Dono - Monete complementari per i DES

Le monete complementari: che cosa sono, da dove vengono, a cosa possono servire?
L’attenzione al fenomeno delle monete non ufficiali, ossia delle monete non emesse in regime di monopolio da un’autorità centrale, è in costante crescita. Lo testimoniano sia il numero crescente di esperimenti in tutto il mondo, sia la proliferazione delle denominazioni con le quali si tenta di cogliere il carattere alternativo e innovatore di tali esperimenti1.
In effetti, è possibile registrare un vasto numero di qualificazioni per questo tipo di monete: monete locali, sociali, comunitarie, solidali, parallele, complementari, e così via. In particolare, l’ultima denominazione, dovuta a B. Lietaer, sta guadagnando favore presso gli studiosi e i practitioners. Nel presente rapporto adotteremo tale denominazione, nella misura in cui essa si concentra sul rapporto fra moneta ufficiale e monete non ufficiali. Ma, come vedremo, questo aggettivo non è esente da ambiguità. In effetti, esso è ambiguo nella misura in cui lo è il fenomeno stesso che intende designare: ovvero, più precisamente, nella misura in cui la posta in gioco connessa alle monete non ufficiali, e in generale alla moneta, resta per certi versi essa stessa non ancora ben chiarita.
È possibile, infatti, che la varietà delle denominazioni che caratterizza le monete complementari sia l’effetto di un mancato approfondimento della posta in gioco di fondo connessa all’esistenza stessa della moneta entro una comunità. Probabilmente, molte delle denominazioni sopra menzionate mettono in evidenza un tratto particolare della moneta, senza essere tuttavia in grado di riferirlo a un tratto fondamentale unificante, di cui tutte quelle denominazioni sono semplicemente l’articolazione.
Vale dunque la pena provare a rendere più esplicita questa implicita articolazione di tratti che caratterizza ogni moneta che si voglia tale, cercando di far emergere la connessione fra i diversi aspetti della moneta alternativa di volta in volta messi in evidenza dalle denominazioni in uso

Antonio Ligabue, 'Ritorno dai campi', Italy XX century.